Lettera aperta ai Ministri per i Beni e le Attività Culturali e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Scritto da Alberto Cassani venerdì 27 giugno 2008 
Archiviato in Cinema d'attualità

Cari Ministri Bondi e Gelmini,

Vi scrivo per farvi presente una situazione che, immagino, Voi, certamente, conoscerete alla perfezione e che io giudico priva di senso.
Ciò a cui mi riferisco è il valore legale che viene assegnato al Diploma conseguito presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, nel quale ho avuto la fortuna, a dispetto di molti, di studiare dal 2004 al 2006 e che mi è stato consegnato il 26 Giugno 2007.

Come Voi ben saprete il CSC non rientra tra quelle istituzioni e scuole (tutte dello Stato) che fanno parte dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) che equipara il titolo conseguito a una Laurea Triennale Universitaria.

Ben sapendo che uno dei motivi, se non il principale, per rientrare a far parte dell’AFAM è quello secondo il quale l’istituzione deve dipendere dal Ministero dell’Università e della Ricerca e non dai Beni e Attività Culturali, è palese notare come, in questa maniera, a causa di una mancata volontà di adesione a tale “progetto” da parte della dirigenza del Centro Sperimentale, gli studenti diplomati, come me, si ritrovino, dopo tre lunghi anni di corso, con un Diploma che, a tutti gli effetti, vale meno (parliamo ovviamente di legge – non di esperienza accumolata negli anni di studio) rispetto a uno conseguito presso un’altra Accademia, Istituto, Conservatorio o Università triennale.
Parrebbe quasi significare che chi ha frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia (e l’Accademia Nazionale del Dramma Antico – visto che è un problema a loro comune) sia, per lo Stato Italiano, uno studente di serie B rispetto a chi si è diplomato presso:

  • Accademie di Belle Arti
  • Accademia Nazionale di Danza
  • Accademia Nazionale D’Arte Drammatica
  • Istituti Superiori per le Industrie Artistiche
  • Conservatori di Musica
  • Istituti Musicali Pareggiati

Ora non pare anche a Voi strano e ironico che lo Stato non riconosca il medesimo valore ai titoli di ogni scuola da lui finanziata, copiosamente, ogni anno?
Non credete che i diplomati del CSC e dell’Accademia Nazionale del Dramma Antico debbano avere lo stesso trattamento riservato agli studenti di altre scuole dello stesso genere?
Non credete sia giunto il momento, per mezzo di un accordo tra i Vostri Ministeri, di sanare questa assurdità?

Io, nella mia modesta opinione, credo di sì. E confido in Voi.

Distinti Saluti,
Enrico Vannucci

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