Davide contro Golia: un invito alla correttezza

Scritto da Alberto Cassani lunedì 10 marzo 2008 
Archiviato in Quelli che scrivono...

Cari tutti,

venerdì scorso si è verificato un episodio spiacevole.
Episodio di cui vi portiamo a conoscenza un po’ per spirito di giustizia, un po’ per dare una spiegazione dell’accaduto ai molti di voi che ce ne stanno chiedendo ragione.

Avevamo da molto tempo fissato la data della presentazione alla stampa de “La Volpe e la Bambina“, facendolo – come di consueto – con l’ausilio di Acting News (per chi non lo sapesse, il riferimento di tutti gli uffici stampa cinematografici per l’ottimizzazione del calendario legato a proiezioni, conferenze ed eventi vari). Dopo aver scelto la data, facendo attenzione che nello stesso giorno non fossero già previste altre conferenze stampa, abbiamo pianificato l’arrivo del regista dall’estero e organizzato l’evento con l’Ambasciata di Francia (con tutte le delicatezze istituzionali del caso).

Abbiamo scoperto soltanto venerdì, e solo dopo l’invio delle convocazioni ai giornalisti, che lo stesso giorno, alla stessa ora, è stata fissata ( successivamente – documenti alla mano), anche la presentazione alla stampa del film “Questa notte è ancora nostra“, curata dallo Studio Lucherini Pignatelli.
Non siamo purtroppo state avvertite in tempo utile da nessuno (né da Acting news, né dall’ufficio stampa).

Con il risultato che il 14 marzo ci saranno due conferenze stampa di cinema: una relativa a un film italiano, con un cast mediaticamente forte, l’altra con un regista, premio Oscar, di un film francese di genere completamente diverso.
Con evidenti danni per tutti.

A scanso di equivoci, questa mail non è solo diretta allo Studio Lucherini Pignatelli, che ha in altre occasioni dimostrato attenzione nei nostri confronti, ma è più in generale contro un sistema che porta molto spesso i “grandi” a non tener conto delle esigenze dei “piccoli”.

Questo è ciò che con molta frequenza accade nel mondo della comunicazione.

«E’ la stampa, bellezza. E tu non puoi farci niente!», avrebbe detto qualcuno.
E sia. Purché sia chiaro a tutti, però, che queste situazioni di difficoltà non vengono mai, mai, create da coloro che in questo mondo fatto di fuochi artificiali, star e starlette, devono farsi strada a fatica in nome di una parola, “qualità”, sempre più in disuso.

Per “La Volpe e la Bambina“, siamo a vostra disposizione per trovare insieme una soluzione.
Per tutto il resto, un invito alla correttezza.

Alessandra TieriGeorgette Ranucci, ufficio stampa Lucky Red, 10 marzo 2008

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