13 trucchi per riuscire a scrivere

Quello che segue è uno scritto di Chuck Palahniuk tratto dal suo sito ufficiale, in cui l’autore di Fight Club e Soffocare dà alcuni consigli a chi sta pensando di farsi strada nel mondo della scrittura. Sono ovviamente consigli dedicati a chi si occupa di scrittura creativa, ma alcuni di questi sono utilissimi anche per chi fa scrittura giornalistica. Critica cinematografica compresa.

Vent’anni fa, sotto Natale, camminavo con un’amica nel centro di Portland. I grandi magazzini: Meier and Frank… Frederick and Nelson… Nordstroms… Le loro grandi vetrine avevano tutte una scena semplice e carina: un manichino vestito o una bottiglia di profumo adagiato su della neve finta. Ma la vetrina del JJ Newberry – diamine – era strapiena di bambole e lattine e spatole e cacciaviti e cuscini, aspirapolveri, appendiabiti, roditori, fiori finti, caramelle… Avete capito, insomma. Ognuno di quelle centinaia di oggetti aveva il suo cartellino rosso con il prezzo. Camminandoci davanti la mia amica, Laurie, guardò a lungo quella vetrina e disse “il loro vetrinista dev’essere convinto che se la vetrina non sembra abbastanza bella, bisogna metterci ancor più roba”.
Fece il commento giusto al momento giusto, e io me lo ricordo ancora due decadi dopo perché mi fece ridere. Tutte quelle altre belle vetrine… Sono sicuro che fossero eleganti e piene di gusto, ma non ho nessun vero ricordo di come fossero. Leggi tutto il post

La noia regna sovrana

Invece di scrivere un reportage personale della 65. edizione del Festival di Venezia, preferisco tradurre qui sotto un articolo scritto dall’esperto giornalista spagnolo Carlos Boyero per El País. Boyero ci va giù pesante, e sono sicuro che molti giornalisti che erano al Lido quest’anno sono d’accordo con lui. Personalmente vado alla Mostra solo dal 2002, e questo è stato il primo anno in cui il mio film favorito ha portato a casa il Leone d’Oro. Non posso quindi lamentarmi più di tanto, anche se non c’è dubbio che il Concorso di quest’anno fosse decisamente più debole rispetto alle edizioni precedenti. Come sempre qualche gioiellino era ben nascosto nelle sezioni collaterali, ma ancora una volta la pattuglia di film italiani nella sezione principale si è rivelata imbarazzante. Ad ogni modo, penso si possa tranquillamente dire che Marco Müller si è confermato un ottimo Direttore dal punto di vista organizzativo ma anche incapace – per una ragione o per l’altra – di mettere insieme un programma che possa davvero rivaleggiare con gli altri Festival cinematografici più importanti. In suo onore, comunque, eccovi la mitica bolla di “The Fountain” illustrata da Stefano Disegni sul numero 7 del Ciak in Mostra del 2006. Leggi tutto il post